Si è fatto, si fa e si farà sempre “molto rumore” sulla “Nuova Influenza A”. Per alcuni epidemiologici non vi sono reali motivi di grave preoccupazione, per altri la situazione è più complessa e per questo più preoccupante. La malattia però, sentite tutte le fonti sanitarie mondiali, rimane leggera. Il Ministero della Salute italiano discute con le Regioni come gestire in modo uniforme la pandemia e a trattare le polmoniti che possono insorgere in alcuni pazienti con “Influenza A(H1N1)”. In particolare, si puntualizzano le strategie per potenziare la continuità assistenziale, con la presenza dei Medici di Base h24. Le Regioni sono sollecitate ad istituire Numeri Verdi a disposizione dei cittadini, che si affiancheranno al 1500, il numero anti-emergenze del Ministero. E’ stata confermata anche la “strategia vaccinale” che prevede la vaccinazione di un milione e mezzo d’operatori dei servizi essenziali, poi circa 7 milioni di persone a rischio come i malati cronici.
Come nasce la “l’Influenza A(H1N1)?
Quando virus influenzali di differenti specie animali infettano i suini, i virus possono andare incontro a fenomeni di “riassortimento” e i “nuovi virus”, che sono un mix di virus umani/aviari/suini, possono emergere. Nel corso degli anni, sono emerse diverse varianti di virus influenzali suini e al momento nei suini sono stati identificati 4 sottotipi principali di virus influenzali di tipo A(H1N1).

da TERRA – testata dell’Assessorato Agricoltura e foreste – Regione Siciliana
Si chiama “Nuova Influenza A” poiché il nostro organismo è privo d’ogni memoria storica legata a precedenti epidemie (le influenze che si succedono tutti gli anni hanno sempre qualcosa in comune). I primi casi della Nuova Influenza A umana da virus (H1N1) sono stati legati a contatti ravvicinati tra suini e uomo.

(da Wikipedia)
L’Influenza A non è trasmessa attraverso il cibo e occorre rilevare che anche se i primi casi sono legati a suini, non vi è alcun rischio d’infezione attraverso il consumo di carne suina cotta o prodotti a base di carne suina. Il calore uccide il virus dell’Influenza A, così come gli altri batteri e virus, al pari della stagionatura. Trattandosi di un nuovo virus influenzale, la vaccinazione con i tradizionali vaccini antinfluenzali (vaccini stagionali) non è efficace; ma la vaccinazione contro l’influenza classica è in ogni modo una misura raccomandata in caso di viaggi.
Che cos’è una pandemia?
Una pandemia (dal greco antico pan-demos, “tutto il popolo”) è un’epidemia determinata dalla rapida diffusione di un’infezione in più aree del mondo, con un elevato numero di casi gravi appartenenti a tutti i gruppi d’età e una mortalità elevata.

da hemingwayforcuba.net
La pandemia differisce dalle influenze stagionali: mentre queste ultime sono generate da sottotipi di virus influenzali già esistenti, le pandemie sono causate da sottotipi virali nuovi o che non circolano nella popolazione da molto tempo. La comparsa di un nuovo ceppo virale non è di per sé sufficiente a causare una pandemia: occorre anche che il nuovo virus sia capace di trasmettersi da uomo ad uomo in modo efficace.
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), in questa pandemia, non ha raccomandato la chiusura delle frontiere e la restrizione di viaggi internazionali (con prescrizioni obbligatorie di presidi individuali), perché la manifestazione clinica della malattia è al momento di modesta gravità, giacché la maggior parte delle persone che ha contratto la nuova influenza è guarita anche senza la necessità di terapia farmacologica e ricovero ospedaliero.

da www.tio.ch
La nuova influenza, anche se particolarmente contagiosa, sembra causare, soprattutto in persone generalmente sane, una malattia leggera con sintomatologia simile a quella dell’influenza stagionale.
Come si trasmette la Nuova Influenza A(H1N1)?
La Nuova Influenza A(H1N1) è un’infezione virale acuta dell’apparato respiratorio con sintomi simili a quelli classici dell’influenza stagionale e comprendono: febbre ad esordio rapido, tosse, mal di gola, malessere generale. sonnolenza, perdita d’appetito. Alcune persone hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea. Come per l’influenza stagionale sono possibili complicazioni gravi, quali la polmonite. Nell’uomo l’Influenza da Virus Influenzale A(H1N1) può presentarsi in forma lieve o grave e può causare un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti.
La trasmissione da uomo ad uomo del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.
E’ impossibile capire da soli se si è stati contagiati dal virus H1N1. L’unico modo, dicono gli esperti, è quello di rivolgersi ai Medici di Base che possono far analizzare un campione delle secrezioni respiratorie. L’identificazione del virus richiede l’invio del campione ad un laboratorio di riferimento. Purtroppo i sintomi della malattia sono molto simili a quelli della normale influenza e la malattia evolve più rapidamente se si trovano patologie croniche preesistenti.
Le persone con influenza umana da nuovo virus A(H1N1) sono da considerare potenzialmente contagiose per tutto il periodo in cui manifestano sintomi, generalmente per 7 giorni dall’inizio della sintomatologia, più il giorno che precede l’insorgenza dei sintomi. I bambini, specialmente quelli più piccoli, possono potenzialmente diffondere il virus per periodi più lunghi.
Per la diagnosi di tale influenza è necessario raccogliere un campione di secrezioni respiratorie (tampone nasale o faringeo) entro i primi 4 – 5 giorni dall’inizio dei sintomi (quando è maggiormente probabile che la persona elimini i virus). In ogni caso, alcune persone e in particolar modo i bambini possono eliminare il virus influenzale per 10 giorni e più.
Come evitare il contagio e proteggersi dal rischio di prendere l’Influenza A(H1N1)
L’igiene prima di tutto: lavarsi bene le mani e gettare subito via i fazzoletti di carta utilizzati; stare ad un metro di distanza da chi è potenzialmente ammalato; evitare i luoghi affollati. Informarsi frequentemente attraverso i canali d’informazione ufficiale: sito del Ministero della Salute; sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità; conoscere i metodi di trasmissione della malattia (trasmissione diretta da uomo ad uomo per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce); evitare il contatto stretto con persone che presentano i sintomi della malattia.
Come curarsi per debellare il virus (come usare gli antivirali).
Antipiretici e antinfiammatori sono le prime armi contro l’A(H1N1). Il consiglio che è dato è quello di non fare gli eroi: bisogna rimanere a casa per evitare anche il propagarsi dell’infezione. Evitare anche di andare al Pronto Soccorso o negli ambulatori medici (sempre per evitare la pandemia): basta telefonare al proprio Dottore per ricevere l’assistenza necessaria. Le terapie a base di antivirali (Tamiflu o Relenza) vanno somministrate sempre dietro consulto medico e solo in quei soggetti con malattie gravi o preesistenti. Anche gli antivirali, suggerisce l’OMS, devono essere dati solo a pazienti profondamente debilitati dalla malattia per evitare che i benefici siano superati dagli effetti collaterali (nausea e problemi di stomaco).
Il vaccino.
Nel mese di Settembre, in tutto il mondo, si firmeranno le ordinanze sulla strategia vaccinale contro l’influenza A e la vaccinazione sarà volontaria. In Europa, alla metà d’Ottobre, vi sarà una riunione di tutti i Ministri della Sanità della U.E. per concordare le ultime strategie. In Italia, il costo dei vaccini, coperti interamente dal Governo, ammonteranno a circa 800 milioni di Euro. Il motivo per cui è necessario un piano vaccinale non è la “gravità della malattia”, ma la “contagiosità del virus” che non ha uguali e la necessità di scongiurare che si blocchi il sistema paese. In particolare l’obiettivo dell’Italia è quello di vaccinare il 40% della popolazione, in linea con il piano di Spagna e Germania (la scelta italiana è per difetto, presa su basi scientifiche e sul quale il Governo si assume tutta la responsabilità).

da Agoravox Italia
Nello scenario peggiore, potrebbero mettersi a letto circa 10 milioni di italiani, un terzo con l’influenza stagionale (che quest’anno sarà ancora Australiana) e due terzi con la “nuova influenza A”. Gli esperti sottolineano che parallelamente si dovranno prevedere fino ad oltre 10 mln di casi aggiuntivi, causati dalle infezioni simil-influenzali, i cosiddetti virus “cugini” o parainfluenzali. Gli scenari all’orizzontale sono diversi e poco prevedibili e lo scenario migliore per gli italiani colpiti da virus influenzali potrebbero essere ridotti a circa 4 milioni, un terzo contagiati dall’Australiana e due terzi dal “Nuovo virus H1N1. La parola d’ordine, quindi, è “potenziare la sorveglianza grazie alla rete dei medici “sentinella”, che potrà essere implementata ed evitare accessi impropri nei Pronto Soccorso. Il punto di riferimento dovrà essere sempre il medico di famiglia, con il suggerimento ai cittadini che il modo migliore per gestire i primi sintomi rimane l’automedicazione responsabile.
P.S.: quando leggerete questo post il Vice Ministro alla Salute avrà firmato l’ordinanza con: “Misure urgenti in materia di profilassi vaccinale dell’Influenza pandemica A(H1N1)” ed emanato le cinque regole generali di prevenzione: 1) lavarsi le mani (evitare di toccare la bocca e naso con le mani poichè il virus si diffonde attraverso quelle vie; 2) coprirsi la bocca (starnutire o tossire coprendosi la bocca con l’incavo del gomito e utilizzare fazzoletti monouso per soffiarsi il naso o pulire la bocca gettandoli subito nella spazzatura); 3) evitare lo scambio di oggetti; 4) cambiare frequentemente l’aria negli spazi ove si opera o vive; 5) evitare il contatto stretto con persone che manifestano i sintomi della malattia usando la mascherina chirurgica e guanti a perdere per proteggere sia le vie aeree che le mani. Dopo le operazione buttate via nel pattume i presidi individuali. Il provvedimento prevedrà la copertura vaccinale del 40 % della popolazione, individuando le categorie cui è diretta la vaccinazione con vaccino pandemico A(H1N1) a partire dal momento della sua effettiva disponibilità.
La consegna alle Regioni e alle Province Autonome è prevista nel periodo 15 ottobre – 15 novembre 2009. Nell’ordinanza si precisa che l’offerta vaccinale sarà rivolta a persone “a persone ritenute essenziali” per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario, personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile, etc… A questi si aggiungono donne al secondo o al tezo trimestre di gravidanza, persona a rischio, d’eta compresa tra 6 mesi e 65 anni, persone d’età compresa tra 6 mesi e 17 anni non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall’EMEA o delle indicazioni che saranno fornite dal Consiglio Superiore di Sanità. In base alla disponibilità vaccinale potranno essere inserite nel programma anche altre categorie di soggetti. La campagna di prevenzione dell’influenza stagionale avrà inizio dal 1° ottobre 2009.
ci sono molti o pochi di quelli che hanno preso l’influenza h1n1?
Non sono poi molti quelli che hanno contratto il virus, anche se alcune forme leggere sfuggono alla casistica in quanto non diagnosticate e segnalate come H1N1.
Permangono molto basse le percentuali di mortalità ed in soggetti con pregresse patologie.
vorrei sapere per quanto tempo vive il virus all’aria aperta, cioè dopo essere stato espulso dal contagiato mediante saliva?
Ha una sopravvivenza di circa 10-15 minuti
Dopo che sono passati due anni dalla “pandemia” si può parlare di grande montatura, di truffa industriale, di macchinazione politica, di guerra farmacologica?