Allergie ed intolleranze alimentari

Ma siamo proprio certi che la nostra salute è sicura con quello che mangiamo a tavola?

Oggi più del 3 per cento della popolazione italiana soffre di allergie oppure di intolleranze associate al cibo. Molte delle patologie allergiche attuali però non rispondono alla definizione classica d’allergia: reagiscono in modo confuso ai test tradizionali, si manifestano in modo non chiaro, con sintomi non patognomonici, ben diversi dal disciplinato modello immunologico del “contatto” a cui segue la risposta “allergenico-immediata”, con sintomatologia acuta.

Che cosa sono? Da cosa dipendono? Come ci si può difendere? Quali sono i cibi più allergenici? In cosa si differenziano dalle intolleranze alimentari?

Le norme europee impongono di segnalare sulle etichette 8 alimenti: latte, uova, grano, soia, arachidi, noci, nocciole, sesamo.

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Negli adulti sono frequenti allergie ad alcuni tipi di frutta e verdura (es. pomodori, pesche, fragole) che hanno antigeni comuni con alcuni pollini; a pazienti con rinite allergica da pollini si può manifestare anche un’allergia alimentare.

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Nel sospetto di un’allergia alimentare bisogna sottoporsi a tests allergologici che possono essere fatti a qualsiasi età; essenziale il test di provocazione allergica per riconoscere il cibo responsabile, da eseguire sempre in ospedale perché esiste il rischio di shock anafilattico.

alimenti3 Alcuni allergologi hanno scoperto in pazienti intolleranze  e/o allergie causate da carni trattate con lattosio per “schiarirle” e farle sembrare vitello. Lo stesso è stato riscontrato con il tonno. Ancora altre insidie: per chi è allergico al frumento, per esempio, non è facile essere certi che non sia stato usato come addensante o non sia presente in cibi precotti. Stesso discorso per le uova.

Ancora gli specialisti in allergologia e immunologia clinica denunciano gli effetti degli additivi sulla salute umana e che spesso, non vengono indicate nelle   etichette. Ogni anno, con un consumo medio dai dieci ai dodici chili di frutta e verdura si ingeriscono conservanti, emulsionanti, addensanti, coloranti. alimenti4

In generale, qualsiasi alimento può provocare reazioni allergiche o intolleranze, se contiene proteine capaci di attività allergenica, ma il 90 per cento delle reazioni allergiche su base alimentare sono causate dagli 8 alimenti sopramenzionati; le loro proteine, la b-lattoglobulina del latte, gli allergeni del merluzzo e delle arachidi sono le più rischiose.

Al contrario gli allergeni vegetali sono labili al calore e ad altri procedimenti e possono scatenare reazioni allergiche se assunti crudi, ma essere tollerati se assunti cotti.

alimenti6alimenti5Le uova contengono un’ampia gamma di proteine presenti nell’albume (ovomucoide, ovoalbumina, ovotransferrina) verso le quali è possibile sviluppare un’intolleranza.

Nei Paesi europei dove è maggiore il consumo di merluzzo, è particolarmente frequente l’allergia al pesce che può insorgere nei confronti di qualsiasi specie ittica, con manifestazioni cliniche che riguardano soprattutto l’apparato respiratorio. Anche se molto rare, esistono poi le allergie ai molluschi.

LE INTOLLERANZE ALIMENTARI.

alimenti7L’intolleranza può provocare sintomi simili all’allergia come nausea, diarrea e crampi allo stomaco, ma la reazione non coinvolge il sistema immunitario. L’intolleranza alimentare, i cui più comuni responsabili sono il lattosio e il glutine, si manifesta quando il corpo non riesce a digerire correttamente un alimento o un componente alimentare.

Mentre i soggetti veramente allergici devono in genere eliminare del tutto il cibo incriminato, le persone che hanno un’intolleranza ne possono spesso sopportare piccole quantità senza sviluppare sintomi.

alimenti8Allattamento: intolleranza alle proteine del latte vaccino

L’allergia alle proteine del latte vaccino (APLV) è una patologia relativamente frequente in età pediatrica e interessa tra il 2 e il 3 per cento dei bambini di età inferiore a 1 anno e compare quando il bambino è allattato artificialmente verso il secondo mese di vita; se è allattato al seno, al momento dello svezzamento o del passaggio al latte artificiale.

L’intolleranza al glutine (celiachia) e il favismo alimenti9

La celiachia o enteropatia glutine-dipendente, è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L’ingestione di tale proteina, in soggetti geneticamente predisposti, dà luogo alla comparsa della malattia caratterizzata da un danno a livello della mucosa dell’intestino prossimale. L’entità del danno è variabile e dipendente anche, ma non solo, dalla durata dell’esposizione alla proteina “tossica”.

alimenti10 Il favismo è comunemente associato ai principali disturbi allergici, anche se è un difetto congenito di un enzima normalmente presente nei globuli rossi, la glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD), essenziale per la vitalità degli eritrociti e in particolare per i processi ossidoriduttivi che in essi si svolgono. La carenza di questo enzima provoca un’improvvisa distruzione dei globuli rossi (emolisi) e la comparsa di anemia emolitica con ittero, nei soggetti affetti che ingeriscano fave, piselli, verbena hybrida, o alcuni farmaci come sulfamidici, salicilici, chinidina, menadione, che agiscono da “fattori scatenanti”.

alimenti11 A volte gli allergeni si nascondono in altri cibi: le proteine del latte vaccino si possono trovare nei sostitutivi del burro, salsicce, pesce in scatola, ripieni di carne, hot dog; il glutine è presente anche nelle salsicce.

Un sano stile di vita, l’attività fisica e un buon regime alimentare sono importanti per sconfiggere allergie e intolleranze: qualità delle materie prime, frutta, verdure e ortaggi, massima pulizia e igiene ambientale e personale costituiscono delle buone premesse. I disturbi allergici non solo possono essere tenuti sotto controllo, ma possono anche essere facilmente superati.

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2 risposte a Allergie ed intolleranze alimentari

  1. Ho 35 anni e ho sempre mangiato fragole.
    E’ possibile che possa comparire un’intolleranza,improvvisamente?

  2. si le intolleranze compaiono quando il nostro organismo si affatica o non tollerare più un alimento di cui si è abusato tuttavia le intolleranze sono temporanee e se ben curate scompaiono…

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